Il protagonista di Yakuza: Guerrieri che invecchiano in una città moderna

Autore: Savannah Dec 10,2024

Il protagonista di Yakuza: Guerrieri che invecchiano in una città moderna

La serie Yakuza/Like a Dragon, pur ampliando il suo fascino ai giocatori più giovani e alle donne, rimane fermamente fedele alla sua identità principale: uomini di mezza età impegnati in attività di mezza età facilmente riconoscibili. Questo impegno, ribadito dal regista Ryosuke Horii in un'intervista con AUTOMATON, sottolinea il fascino unico della serie. Nonostante un aumento significativo di fan di sesso femminile, gli sviluppatori intendono evitare di alterare la narrazione per soddisfare questo pubblico più ampio, dando priorità alla rappresentazione autentica delle esperienze maschili quotidiane di mezza età.

Horii e il lead planner Hirotaka Chiba credono che l'originalità della serie derivi dall'"umanità" insita nel rappresentare le lotte e le stranezze degli uomini di mezza età, tracciando paralleli con le vite dei giocatori. Questa rappresentazione riconoscibile, esemplificata dalla passione del protagonista Ichiban Kasuga per Dragon Quest e dalle frequenti lamentele sul mal di schiena, favorisce una forte connessione tra i personaggi e il pubblico. Gli sviluppatori vedono questo come un elemento chiave della natura coinvolgente del gioco.

Questa attenzione verso una prospettiva maschile non è una decisione recente. In un'intervista a Famitsu del 2016, il creatore della serie Toshihiro Nagoshi ha riconosciuto l'aumento delle giocatrici (circa il 20% all'epoca) ma ha riaffermato il design principale della serie per un pubblico prevalentemente maschile. Ha sottolineato l'importanza di mantenere la visione creativa senza comprometterla eccessivamente per accogliere una fascia demografica più ampia.

Tuttavia, questo impegno nei confronti di uno specifico gruppo demografico ha suscitato critiche. Sono state sollevate preoccupazioni riguardo alla rappresentazione delle donne nella serie, con alcuni fan che sottolineano la prevalenza di tropi sessisti e la frequente oggettivazione dei personaggi femminili. Il numero limitato di ruoli femminili significativi e l'uso persistente di commenti allusivi o sessuali diretti a personaggi femminili da parte di protagonisti maschili hanno alimentato questa critica. Pur riconoscendo i progressi, molti ritengono che la serie non sia ancora all’altezza della rappresentazione delle donne, spesso relegandole a ruoli stereotipati di damigella in pericolo. Anche il recente Like a Dragon: Infinite Wealth, pur elogiato per la sua qualità complessiva (Game8 gli ha assegnato un 92), non è del tutto sfuggito a queste critiche. Sebbene gli sviluppatori riconoscano alcuni casi giocosi di personaggi maschili che interrompono conversazioni femminili, ciò evidenzia il dibattito in corso sulla rappresentazione femminile all'interno della narrativa del franchise. La serie, pur progredendo, fatica ancora a conciliare pienamente la sua identità principale con una rappresentazione più inclusiva di tutti i sessi.